Paesaggi semovibili

Non sono un assiduo viaggiatore in treno, però ogni tanto mi capita. E, quando il vagone non è pieno di ragazzini petulanti o nazionali di calcio straniere,  mi accorgo che in fondo viaggiare in treno è rilassante.
Dal finestrino si vede un paesaggio insolito: le facciate delle case sono diroccate, i panni sono stesi ad asciugare al sole. Le persone non si curano di ciò che sta dietro, e dunque quello che si vede al di là del vetro è l’originale, la verità che sta dietro la facciata ben stuccata e dipinta di fresco, quella che dà sulla strada, dove sulla porta accogli gli ospiti, fiero della tua abitazione.

E poi c’è l’erba, che cresce intorno alle ferrovie, il verde che sembra impedirti di procedere ma che alla fine si scansa sempre al passaggio del convoglio. Sono dei bei luoghi quelli che ho visitato, colli e paeselli che mi ricordano il posto in cui sono nato. E l’aria ha un buon sapore.

Sì, sono soddisfatto di come va il mondo mentre sono in treno.

~ di kronosekairos su Giugno 17, 2008.

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